Una pagina bianca per il lavoro: la Scuola Cantiere e la ripartenza dei giovani

15 giovani senza lavoro hanno appena concluso il corso di formazione pratico e teorico ai mestieri artigianali della Scuola Cantiere Sophia per (ri)cominciare a lavorare manutenendo le parrocchie del territorio. Si è svolto Venerdì 9 Luglio presso la parrocchia di San Francesco Saverio alla Garbatella l’evento conclusivo di questa prima parte del nuovo progetto di formazione e lavoro di Sophia Impresa Sociale realizzato con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni. Circa un mese dopo il suo esordio, le prime considerazioni portano già frutto.

Giuseppe Alfonsi, elettricista esperto e formatore, guarda a questo primo pezzo di percorso insieme ai ragazzi con occhio critico ma benigno: “La sfida più grande è stare accanto: il motivo per il quale tanti giovani non trovano lavoro non è la carenza di competenze ma la sfiducia.” Giuseppe racconta il suo metodo di formazione con la metafora paradossale dell’elefante incatenato:

“Al circo un elefante fortissime è tenuto prigioniero da una cordicella legata ad un chiodo. Basterebbe uno strattone per liberarsi ma l’elefante non lo sa: viene legato da quando è piccolo. Da quando cioè, provava a liberarsi ma non riusciva perché la cordicella era effettivamente in grado di costringerlo. Da adulto, vive ancora le costrizioni e i fallimenti di quando era piccolo, senza metterli più in dubbio né alla prova.”

Nel caso dell’elefante, chi guarda da fuori ha la certezza che lui ce la possa fare. Nel caso di tanti giovani non è così. “Tante ne hanno prese, e magari tante ne hanno anche date. Ma è importante non mollare e capire come spronare ognuno.” Commenta Giuseppe che durante il corso ha più volte “aggiustato il tiro” in questo senso, andando incontro ai giovani. “Ho notato che se ai ragazzi non spiegavo quali attività avremmo fatto il giorno seguente, tendevano a mancare. Dunque ho imparato a motivarli attraverso la pianificazione delle attività e non sono più mancati per questo motivo.” Questo è solo un esempio di come a partire dell’attenzione alla persona si possano fare dei piccoli miglioramenti, apparentemente banali, che però fanno la differenza per i giovani.

Significative e importantissime per la buona riuscita di questa prima parte del progetto, sono state anche le collaborazioni con altri enti ed associazioni del territorio come il Cefme CTP, che ha erogato ai giovani il corso sulla sicurezza necessario per svolgere le attività, l’associazione Amici di Giorgio Onlus che ha realizzato una campagna di raccolta fondi per sostenere il progetto e il Municipio VIII che ha promosso il corso nel territorio. Il presidente del municipio Amedeo Ciaccheri ha voluto sottolineare l’importanza di progetti come la Scuola Cantiere Sophia: “Riqualificare una struttura centrale per la comunità come la parrocchia di San Francesco Saverio e al contempo aiutare i ragazzi del quartiere è un risultato eccezionale”.

In questa prima fase, per descrivere ciò che la Scuola Cantiere ha voluto veramente rappresentare per questi giovani ci rifacciamo alle parole di don Alessandro di Medio, parroco della Parrocchia San Francesco Saverio alla Garbatella, che ha offerto la messa concelebrata con don Pierpaolo Felicolo per la conclusione della prima parte del progetto: la possibilità concreta di vivere la pagina bianca del lavoro di squadra.

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