Andrea, Alberto ed Eleonora: cos’è davvero Elpis nella vita dei giovani.

Eleonora, Alberto e Andrea. Tre storie che con eloquenza dimostrano quanto il dialogo, la fiducia e l’accompagnamento aprano porte delle quali non si riusciva ad immaginare nemmeno l’esistenza. Con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, il progetto Elpis sta continuando a stupire e stupirsi da cosa può nascere dal preziosissimo scambio di storie tra i tutor e i giovani che bussano alla sua porta.

Per questo, abbiamo voluto raccontarvi un po’ di questa bellezza con un video

“Sono Marco Ruopoli il responsabile del progetto Elpis, anche io ho sperimentato in prima persona la difficoltà di non trovare la strada. Poi, grazie all’accompagnamento di alcune persone sono passato da non sapere che cosa fare nel lavoro a creare proprio un’impresa che aiuta e accompagna le persone a creare dei progetti di lavoro.”

La chiave di (s)volta del progetto Elpis è infatti proprio la figura del tutor: Marco, come Federica ed Erik mettono a servizio dei giovani in difficoltà le loro competenze di accompagnamento e soprattutto, come fratelli maggiori, combattono insieme ai ragazzi che affiancano tutte le sfide professionali e di percorso che loro stessi hanno affrontato, riuscendo a capirle fino in fondo.  In questo modo, i giovani non vengono lasciati soli di fronte ad eventuali fallimenti e vengono spronati a riconoscere anche i progressi e le conquiste. 

Attraverso colloqui periodici infatti, il tutor da al giovane “spaesato” gli strumenti per fissare degli obiettivi per il proprio percorso: passo passo poi insieme si verifica il raggiungimento delle tappe stabilite, ricalibrandole in funzione dell’esperienza. La ricchezza del progetto Elpis sono proprio le persone: attraverso il dialogo con ogni nuovo giovane che aderisce al progetto, si scopre un percorso nuovo, un nuovo modo di stare accanto e di superare le difficoltà. 

Sicuramente però la prima tappa del cambiamento è passare dall’inattività ad un lavoro di sussistenza. Questa sfida viene raccontata nel video da Alberto, che da studente “sulla carta”, si è rimesso in moto grazie ad un lavoro secondario, e ha ricominciato a dare esami. Altrettanto incisiva è la decisione di andare a vivere da soli e raggiungere l’autonomia abitativa. Questa è la sfida di responsabilizzazione che racconta Andrea. Infine, Eleonora racconta l’ultimo passo fondamentale: la scelta consapevole del proprio percorso. 

E’ una gioia osservare come acquisendo fiducia in sé stessi attraverso la responsabilizzazione e l’esperienza, i giovani riescano a riprendere le redini della propria crescita e lascino spazio alla creatività e ai loro desideri.” commenta Federica. “E’ però un percorso impegnativo, che richiede gradualità, pazienza e costanza, anche da parte nostra, che a volte vorremmo sostituirci ai giovani che affianchiamo nelle loro decisioni quando vediamo troppa titubanza.” Alla fine della sua terza edizione infatti, il progetto Elpis ha accompagnato nel mondo del lavoro più di 50 giovani che grazie al progetto stanno cambiando la loro vita e sta pianificando le sue prossime mosse: “Abbiamo intenzione di intervenire prima nella vita dei giovani: per esempio portando nelle scuole esempi positivi di chi nonostante una brutta esperienza abbia ritrovato la motivazione per lavorare e crescere professionalmente.”

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