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Insieme per il Futuro: i nuovi incontri di formazione e condivisione per l’autonomia e la crescita delle neo-mamme in condizione di fragilità

“Come state?”
“Stanca e felice.”

Comincia l’incontro. Ci sono la dott.ssa Zangari, Francesca, socia di Sophia e 11 donne con i loro figli. La sala è piena di voci, di bambini che piangono e giocano, di attenzioni che si dividono continuamente. Non è un contesto facile: il “rumore” è costante, le interruzioni inevitabili.

Siamo in una sala della parrocchia di Santa Giovanna Antida insieme ad un vivace gruppo di neo-mamme per il primo degli incontri di formazione tenuti dall’ostetrica Chiara Zangari, organizzati da Sophia Impresa Sociale con il Centro Aiuto alla Vita Ardeatino (CAV) nell’ambito del progetto Insieme per il Futuro per aiutare le giovani donne madri a gestire in modo equilibrato i primi mesi di vita del bambino.

Il rumore degli incontri diventa la perfetta esemplificazione dei primi mesi ( e non solo ) di vita di un figlio, resi ancor più sfidanti da contesti difficili, difficoltà economiche e barriere culturali e di accesso ai servizi base alla persona vissuti da queste mamme. L’idea della formazione nasce dall’accompagnamento personale per l’autonomia e la ricerca di lavoro che il progetto Insieme per il Futuro offre a queste donne affianco al supporto del Centro Aiuto alla Vita. “Hanno molte domande oppure convinzioni culturali che hanno bisogno di risposte e informazioni qualificate. Ho pensato che un’ostetrica le poteva aiutare più di me e delle volontarie del CAV.” parla Francesca che si occupa dell’accompagnamento delle donne. Continua: “Ho proposto l’iniziativa al CAV e siamo partiti.

“Con Chiara – la dottoressa – e le donne, abbiamo scelto i temi e costruito gli incontri.” In questo modo hanno organizzato un ciclo di formazione che tocca i temi dell’allattamento e delle differenze tra latte materno e artificiale, dell’igiene e cura del neonato, dell’alimentazione e svezzamento, del pavimento pelvico, della disostruzione pediatrica.  “Abbiamo scelto temi che vengono trattati anche nei corsi preparto tradizionali ai quali però molte di queste donne non accedono: per barriere linguistiche, culturali o per diffidenza verso contesti più istituzionali.” commenta la dott.ssa Zangari che viene da Milano per tenere gli incontri.

Durante gli incontri emergono atteggiamenti molto diversi rispetto al tema della maternità, insicurezze e abitudini diverse. Anche perché molte di queste donne hanno già esperienza, spesso con più figli, e credono che la maternità sia qualcosa di completamente spontaneo. Questi incontri introducono una prospettiva diversa: non tutto è “naturale” nel senso di automatico. Essere madri richiede consapevolezza, informazioni, possibilità di scelta.

L’aspetto più importante di questi momenti di formazione non riguarda solo le informazioni. Riguarda la condivisione. Per molte partecipanti, questi incontri rappresentano un’occasione rara per uscire da contesti difficili — case occupate, situazioni di povertà, isolamento sociale — ed entrare in uno spazio di dialogo. Un luogo dove incontrare altre mamme, confrontarsi, raccontarsi.

“Ma che bello il momento della merenda, così curato.”
“È bello parlare con altre mamme.”

Sono piccoli dettagli, ma fanno la differenza. E’ la comunità, spesso, ciò che manca di più. Alla fine, ciò che resta è una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse, strumenti concreti a cui fare riferimento (numeri utili, contatti, reti di supporto), la possibilità di chiedere aiuto ma soprattutto, la scoperta che non si è sole.

Perché, anche nella fatica, essere “stanca e felice” diventa più possibile quando si è parte di una comunità.