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Dialogo Senza Confini: al cuore della scelta

Mor e Marco si trovano insieme a raccontare il loro incontro e la nascita di Sophia in una classe. La prima volta era il 2014, in un liceo di Roma. Parlavano di una cooperativa appena avviata per dire agli studenti che l’integrazione è un lavoro da fare insieme. 

Adesso sono in una classe di Dakar, nel Lycée Thiandum. Raccontano la loro storia, 13 anni dopo, da un’angolatura nuova: il titolo dell’incontro è “Scelta libera o per necessità”, uno dei tasselli di “Dialogo Senza Confini”. 

Dialogo Senza Confini è il percorso che il team di Sophia sta portando avanti nelle scuole italiane e senegalesi insieme ai docenti con il desiderio di trasmettere agli studenti un orizzonte ampio su cui fondare il loro futuro e la fiducia nelle scelte autentiche. 

Il punto di partenza del percorso è la scelta di emigrare. 9 studenti di Dakar su 10 vogliono emigrare. Ma perché? Spesso perché è la scelta più facile, che sembra più bella e che ti da più prestigio. Sophia accompagna allora gli studenti ad osservare la realtà, analizzare la migrazione come fenomeno e possibilità. Oltre alla migrazione, il team apre l’argomento del lavoro futuro, illustra dati e statistiche riguardanti il mercato del lavoro. Segue il passaggio dell’incontro con il “testimone”: gli studenti incontrano una persona che ha già scelto di emigrare o non emigrare, di restare o tornare, così che possono trasformare le informazioni in decisioni e storie concrete. 

A questo punto il progetto entra nella fase co-progettata in dialogo con i docenti, che hanno contribuito sulla base delle inclinazioni della classe e aperti a giocarsi in prima persona con i loro stessi talenti e capacità. Lo scopo di questa fase è permettere agli studenti di attivarsi. I modi sono diversi: con alcuni docenti, Sophia ha organizzato una gita alla Caritas, con altri, un laboratorio teatrale, con altri ancora un dibattito.  

Con le classi più grandi il percorso educativo passa per la testimonianza di Mor e Marco prima e poi di Erik e Davide. Incontro dopo incontro siamo arrivati al cuore del tema della scelta. Grazie al team che racconta il proprio vissuto, in classe si tematizza la paura nelle scelte, i condizionamenti dettati dalle pressioni sociali e familiari, un desiderio profondo e l’alleanza nelle relazioni. 

Una ragazza alza la mano e dice: “Voglio fare la giocatrice di basket perché quando gioco mi sento libera. Ma mia madre vuole che faccia il medico.” In classe, timidamente, più studenti cominciano a parlare e discutere delle loro scelte.

I frutti di questi percorsi verranno poi messi in dialogo con gli studenti italiani che stanno vivendo un percorso educativo simile. 

Il team di Sophia ha raccontato questo progetto al vescovo e al vicario della diocesi di Dakar. “Andate avanti” è l’incoraggiamento che hanno ricevuto per continuare a dare la preziosa opportunità agli studenti di prendere consapevolezza sul tema della scelta e imparare ad interrogarsi con fiducia. 

Grazie al sostegno del Centro Missionario Diocesano, Sophia sta realizzando un progetto che ha l’obiettivo e il desiderio di sperimentare un metodo di lavoro capace di accogliere, ascoltare e valorizzare gli attori coinvolti in vista di un migliore sviluppo umano integrale.