Si esce! Cronaca della prima settimana di Educare Senza Confini

Nella stessa settimana in cui parte la settima edizione di Educare Senza Confini, il progetto viene esposto all’Associazione per la Ricerca e la Promozione dell’Economia Sociale e Solidale (AIPES) e arriva la notizia della pubblicazione della ricerca che ne studia l’efficacia sul Journal of Behavioral and Experimental Economics. Ma andiamo con ordine.

Educare Senza Confini è il progetto educativo di Sophia Impresa Sociale che ha l’obiettivo di provocare un cambiamento nella percezione del fenomeno migratorio negli studenti di 12-19 anni in Italia, in Guinea e in Senegal. Il progetto consiste nella lettura del libro Là non morirai di fame, che racconta la storia di emigrazione di Dullal Ghosh, ora formatore di Sophia; nell’incontro con il protagonista del libro; nel laboratorio sui dati del fenomeno migratorio; e infine, in un evento finale per il quale i giovani realizzano un project work che utilizzeranno per presentare il proprio cambiamento di percezione del fenomeno davanti ad esperti e autorità del settore.

Dunque:

Lunedì 22 Novembre, Erik Conte e Mor Amar escono per raggiungere il Liceo Kennedy di Roma e tenere laboratorio sul fenomeno migratorio nella prima delle 102 classi di 25 istituti che, solo in Italia, hanno già aderito ad Educare Senza Confini per l’anno scolastico corrente, da sommare alle ulteriori 100 classi dei 10 istituti di Dakar che riceveranno la versione senegalese del progetto. Emozionati per il primo “ritorno” in classe, i formatori presentano ai giovani la fotografia dei flussi attuale, nella quale, anche grazie al XXX Rapporto Immigrazione Caritas – Migrantes, si leggono le prime conseguenze del virus sulle migrazioni. 

Mercoledì 24 Novembre, invece alla conferenza internazionale dal titolo Social and Solidarity Economy, Erminia Florio ha presentato il progetto Educare Senza Confini, incluso per il suo contributo alla progressione verso un mondo più inclusivo e sostenibile. Il progetto è stato selezionato per tre sue caratteristiche: per il suo fine di informare e sensibilizzare i giovani sul fenomeno dell’immigrazione e renderli consapevoli della ricchezza che proviene da una società multiculturale; per la sua capacità di ridurre i pregiudizi stimolando lo scambio tra migranti e studenti; e, infine, per l’incoraggiamento agli studenti di utilizzare il proprio talento e la propria creatività per esprimere le proprie opinioni.

Venerdì 26 Novembre arriva infine la notizia della pubblicazione della ricerca Contact vs. Information: What shapes attitudes towards immigration? Evidence from an experiment in schoolssulla rivista Journal of Behavioral and Experimental Economics. La ricerca è stata condotta da Erminia Florio, ricercatrice dell’HEC di Montréal e socia di Sophia, nell’arco dell’anno scolastico 2018-19 durante lo svolgimento del progetto educativo di Sophia e indagava se il metodo formativo utilizzato producesse effettivamente cambiamenti nella percezione del fenomeno migratorio. I dati mostrano di sì! Gli studenti percepiscono in modo migliore il fenomeno dell’immigrazione e migliorano anche le loro emozioni riguardol’immigrazione dopo il progetto. In media inoltre, il laboratorio ha prodotto cambiamenti più marcati nella percezione degli studenti. 

La prima settimana di Educare Senza Confini è stata piena di date importanti. In Sophia già ne conosciamo un’altra, il 16 dicembre. Se vuoi scoprire cosa succederà, seguici qui

 

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