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13 giovani esclusi formati alle manutenzioni per l’inserimento lavorativo con il corso “Edificando” di Sophia

Roma 28-06-24 – 13 giovani hanno portato a termine la formazione base al mestiere di manutentore “Edificando” realizzata gratuitamente da Sophia Impresa Sociale per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani italiani e migranti esclusi dal mercato del lavoro.

“Sono grato di aver trovato un gruppo di ragazzi di valore, determinati. Di 14 giovani che hanno cominciato il corso solo uno ha abbandonato, eppure per arrivare al luogo della formazione la maggior parte di loro doveva fare almeno due ore di autobus.” Queste le parole di Giuseppe Alfonsi, responsabile e formatore del corso. Il corso si è svolto per 12 migranti arrivati in Italia per lo più da meno di un anno e un giovane di 21 anni italiano alla ricerca della propria vocazione professionale.

Giuseppe Alfonsi ha sempre lavorato come elettricista nell’azienda di famiglia. Con la pandemia ha deciso di mettere le sue capacità e competenze a servizio dei giovani disorientati e fragili. “Nella mia azienda preferivo assumere ragazzi da formare per trasmettergli il nostro stile.” E’ questa esperienza che Giuseppe utilizza per accompagnare i giovani più in difficoltà ad abbattere le barriere che li separano dal mondo del lavoro.

Il corso ha avuto la durata di 124 ore e si è articolato in 5 moduli: elettrico, idraulico, opere edili, sicurezza, in collaborazione con l’ente certificatore CEFME CTP, e formazione alla ricerca attiva di lavoro, in collaborazione con la Fondazione Gi Group. “Per imparare il mestiere di manutentore ci vogliono anni di affiancamento sul campo, ma nell’arco di un mese emergono chiaramente le attitudini e le disposizioni di ognuno.” Continua Giuseppe: “Inoltre ci sono delle regole che servono sempre e comunque anche per ragioni di sicurezza che sono l’ordine, la pulizia, la puntualità e il saper lavorare in gruppo e con il superiore.”

I giovani che hanno partecipato al corso sono usciti con un’impostazione al lavoro, un CV ben fatto, un attestato di sicurezza necessario per lavorare in cantiere e il parere di un avvocato sulla loro situazione legale. Accompagnare un migrante nel mondo del lavoro implica infatti un’attenzione non soltanto alle competenze, ma anche alla lingua e ai documenti. “La buona intuizione è stata proporre il corso nelle scuole di lingua perché solo facendo squadra si riesce ad accompagnare veramente un giovane in un percorso di integrazione.” commenta Giuseppe.

Durante il piccolo evento di consegna degli attestati di partecipazione i corsisti hanno voluto ringraziare Sophia e Giuseppe per l’esperienza di formazione, la disponibilità e l’aiuto. Un ragazzo ha dichiarato “ringrazio la cooperativa Sophia per avermi dato la possibilità di fare un corso di formazione gratuito, avevo cercato altrove e mi chiedevano sempre più di mille euro”. Il desiderio dei corsisti è un contratto di lavoro regolare, stabilità economica e sicurezza per sé e per la famiglia. Attualmente Sophia è impegnata affinché questo desiderio diventi realtà, favorendo l’inserimento dei giovani uno ad uno.