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Un nuovo workshop per aiutare giovani disorientati, donne e migranti fragili ad arrivare al cuore e ricominciare ad immaginare un percorso professionale felice.

Sophia accompagna giovani, donne e migranti disorientati e inattivi a costruire la propria strada professionale. Quest’anno con il progetto “Insieme per il Futuro”, Sophia ha ideato un nuovo modo di proporsi a chi ha bisogno di aiuto: un workshop aperto sulla ricerca del lavoro. E’ ciò che Sophia ha realizzato per esempio presso la scuola d’italiano per stranieri Alfabeti del Mondo della cooperativa Sociale Il Tetto Casal Fattoria. 

Nella sala ci sono circa 20 giovani uomini e donne migranti. Alla domanda: “Chi di voi cerca lavoro?” una buona parte di loro alza la mano.  L’incontro lo guida Francesca, tutor di Sophia, che, dopo le presentazioni dei partecipanti, entra nel vivo della prima parte del workshop che non riguarda come trovare lavoro, ma cosa cercare. Pensate alle esperienze significative della vostra vita, non necessariamente in ambito lavorativo, e chiedetevi: Perché questa attività \ esperienza mi è rimasta nel cuore? Cosa dice di me? Quali miei talenti, capacità, caratteristiche fa emergere?

Non è facile rispondere a queste domande, a maggior ragione avendo difficoltà con l’italiano. Tuttavia, aiutati anche dai docenti della scuola, piano piano i partecipanti compilano il loro foglio. 

Chiamati a condividere i frutti dell’esercizio, dopo un primo silenzio, qualcuno comincia a raccontarsi. Una partecipante, ad esempio, ha scritto della sua esperienza come parrucchiera, evidenziando quanto per lei sia importante “far sentire belle le donne”, ma anche la dimensione della comunicazione e del contatto con le persone. Un altro giovane, insegnante di musica, ha parlato del piacere di insegnare pianoforte e canto ai bambini piccoli. Partendo dal suo racconto, Francesca lo ha aiutato a individuare il proprio talento nell’“orecchio assoluto” e nella capacità di trasmettere la musica agli altri. Un’ultima partecipante, nel raccontarsi, ha descritto le proprie caratteristiche in modo molto schematico e organizzato; Francesca le ha fatto notare come questo modo di esprimersi denoti proprio una forte capacità analitica.

Riconoscere i propri talenti non è semplice. Spesso abbiamo bisogno dello sguardo e del confronto con gli altri. Eppure capire ciò che ci viene naturale fare rappresenta un punto di partenza fondamentale per orientare le nostre scelte.” dice Francesca.

Il workshop continua. Adesso vediamo come si cerca lavoro. Cosa è un’offerta di lavoro, come si legge, a cosa fare attenzione. Come rispondere ad una chiamata di lavoro, cosa dire e non dire. L’attitudine e il modo di presentarsi hanno un peso importante, anche oltre le competenze tecniche. Si conclude con un lavoro ai tavoli insieme agli insegnanti della scuola di italiano: i ragazzi hanno iniziato a scrivere una propria lettera di presentazione, partendo dagli spunti emersi durante la mattinata e provando a raccontarsi in vista di future candidature.

E’ un incontro che vuole dare la possibilità ai giovani di riconnettersi con una parte di sé che spesso viene dimenticata quando l’urgenza di trovare lavoro o l’abbattimento per l’inattività hanno la meglio. E’ l’avvio – per chi desidera – di un percorso di scoperta di sé, di relazione, e di costruzione di un proprio desiderio, di cui il lavoro può essere un’espressione.